Presentazione del Convegno

Per i Servizi di tutela minorile, il mandato istituzionale è molto forte, perché la sofferenza dei più piccoli è forse quella che più scuote a livello emotivo. Gli operatori si trovano così sulle spalle aspettative pesanti, che rischiano di apparire talvolta quasi miracolistiche, a maggior ragione nell’odierno contesto di riduzione delle risorse. È un po’ come se fossero delegati a rimuovere dal mondo il dolore più faticoso da reggere e, quindi, quello che più ci si vorrebbe togliere dalla vista. Contemporaneamente, però, i servizi si trovano a operare in un contesto in cui il cosiddetto «superiore interesse del minore» e l’imperativo di salvaguardarlo risultano tutt’altro che chiari e univoci.
Nel Convegno del 2010 abbiamo iniziato a esplorare l’idea che i percorsi di tutela minorile, per risultare davvero efficaci, vadano costruiti partendo dal punto di vista e dai punti di forza dei minori e delle famiglie interessate. Le famiglie, anche e soprattutto quelle in difficoltà, vanno ascoltate per poter costruire progetti di aiuto che siano davvero praticabili per loro, dal loro punto di vista. Perché, senza questa condizione basilare, i progetti di aiuto servono a ben poco.
Le buone prassi che vanno in questa direzione ci sono: ne abbiamo avuto molti esempi già nella scorsa edizione del Convegno e da allora ci sembra stiano diffondendosi, trovando nuove articolazioni e dando risultati convincenti.
Per questo crediamo valga la pena di proseguire nel cammino intrapreso e di allargare ancor di più l’orizzonte, alla ricerca dei tanti modi possibili in cui i professionisti della tutela riescono a «farsi aiutare» dai loro utenti a essere dei professionisti più efficaci, mentre li accompagnano nell’affrontare le difficoltà.
Nello scenario di ristrettezze, di fatica e talvolta di disorientamento che molti Servizi stanno attraversando, riflessioni e studio sembrano forse un lusso che non ci si dovrebbe permettere. Ma è proprio in questi momenti che la forza delle buone idee e la consistenza delle esperienze che funzionano diventano il nutrimento necessario per quegli operatori che raccolgono la scommessa di voler continuare a lavorare sul campo, e a lavorare bene.



© Edizioni Centro Studi Erickson  S.p.A. - Via del Pioppeto 24, Fraz. Gardolo - 38121 Trento C.F. P.IVA e N.Reg. Imprese di Trento 01063120222 - Cap. soc. € 200.000 i.v.