3° Convegno

Insegnare e apprendere la matematica

Dalla ricerca scientifica all'esperienza
educativo-didattica

Quando i conti... tornano

15 e 16 maggio 2015
Palacongressi di Rimini

Paura della matematica?

È ufficiale. La paura va a toccare la matematica. Certo non è una novità, ma gli ultimi risultati di OCSE PISA ci dicono proprio questo. Ne abbiamo parlato con Giovanni Filocamo, fisico e ricercatore in matematica, che ci propone un metodo digitale per togliersi la paura. 

L’ultimo studio ha misurato l’indice di ansietà degli studenti 15enni rilevando che i Paesi in cui gli studenti tendono a mostrare maggiori livelli di ansia sono anche quelli che vanno peggio in matematica. Più è alta l’ansia da prestazione, più si abbassano i risultati ai test.

Tra i Paesi Ocse, il 59% degli studenti si dice preoccupato dalle attese di prestazione nelle verifiche, il 33% si sente molto teso nello svolgimento dei compiti a casa, a disagio con la soluzione di problemi il 31%, mentre il 30% ha bisogno di assistenza nello studio individuale. Ma soprattutto il 61% è preoccupato di prendere brutti voti in matematica. L'Italia è dodicesima tra i Paesi con i livelli di ansia più alti, sui 40 presi sotto esame.

matematica paura

Questi risultati sono letti sempre con maggiore attenzione, ne abbiamo parlato con Giovanni Filocamo, fisico e project manager di “MateFitness, la palestra della matematica”, tra i principali relatori del Convegno Erickson Insegnare e apprendere la matematica.

A quanto pare il 61% degli studenti è preoccupato di prendere brutti voti in matematica. È proprio così, dottor Filocamo?
«Io spesso vedo le cose al contrario e sapete che vi dico… Il 61% è poco. Tutti dovrebbero essere preoccupati di dare un risultato giusto, di capire la matematica prima di fare un esercizio, di rispettare alcune regole e di impegnarsi il più possibile. Preoccupati ma leggeri; questo deve essere visto non come un rischio di essere considerati sciocchi, ma come una possibilità di essere considerati eroi. All’inizio di una gara di nuoto bisogna essere carichi, allenati e motivati e lo stesso deve essere con la matematica. Bisogna abituare i ragazzi a vederla come un’avventura. E la paura andrà via».

E come si può fare per “convincere” i ragazzi a vedere e vivere la matematica come un’avventura?
«Certo, stiamo parlando di un’avventura un po’ particolare, che si può pensare come una avventura digitale. Non tanto nel senso di videogiochi, ma per il fatto che la base digitale è “1” oppure “0”. La matematica, molto spesso, viene vissuta come ovvia o incomprensibile; “1” oppure “0”. Dobbiamo fare di tutto per passare dal primo “togliere il velo”, dove ci capita di vedere e leggere cose che ci sembrano un’altra lingua, fino alla comprensione totale, dove parlare quella lingua è qualcosa di ovvio».

Lei, tra l’altro, è autore di un fortunato libro Mai più paura della matematica…
«Tra i miei libri è stato quello che ha avuto più successo; forse perché anche se la paura arriva c’è tanta voglia di toglierla. Nel libro provavo a inserire la parola “matematicaterapia”, proprio per il fatto che lottare, e avere successo con qualcosa che si ha paura di incontrare, può aiutare a essere più sicuri di se stessi. Un po’ come imbarcarsi in una avventura e arrivare al finale positivo».

Quindi, con la matematica si può fare molto e non solo per vincere la paura, anche a scuola…
«Da più di 10 anni, assieme alle sessioni di laboratorio, svolgo conferenze interattive per le scuole e posso vedere direttamente con i miei occhi cosa può fare la matematica. Oltre che mettere una grande curiosità, fa venir voglia di risolvere problemi a ragazzi che hanno voti bassissimi. Gli insegnanti spesso fanno fatica a credere come sia possibile che un ragazzo che non ha voglia di imparare nulla a memoria è davvero auto-motivato per risolvere un problema e magari ci riesce, tirando fuori una parte di se stesso legata a doppia mandata con la genialità, la creatività e il problem solving. Una parte di se stesso che purtroppo, nelle attività di tutti i giorni, resta nascosta come un tesoro in un baule chiuso con le chiavi della completezza della matematica».


Intervento al Convegno
16 maggio 2015
Giovanni Filocamo
La matematica. Dentro e fuori di noi

Temi del Convegno

Didattica della matematica
Discalculia evolutiva
Matematica e neuroscienze
Difficoltà in matematica
Artefatti intelligenti
Prerequisiti matematici
Curricolo e valutazione
Geometria
Metodo analogico intuitivo
Problem solving