Due sono i fattori che favoriscono qualsiasi apprendimento: motivazione e capacità di comprendere. Lo stato emotivo influenza entrambi ed è perciò necessario prendersene cura attraverso percorsi idonei. Promuovere l’accoglienza e l’elaborazione dei sentimenti significa anche dare risonanza a quelle emozioni demonizzate da una cultura efficientistica che ha messo al bando la paura, la timidezza, le malinconie e che, “esigendo il sorriso ad ogni costo” incentiva, inconsapevolmente, attraverso la rimozione sociale e collettiva di questi affetti, l’implosione degli stessi. Durante il workshop verranno presentati percorsi sperimentati con successo in diverse scuole primarie che hanno utilizzato non soltanto la modalità della scrittura diaristica/autobiografica, ma anche la narrazione emotiva e “l’intelligenza delle mani” per prendersi cura delle proprie emozioni, senza etichettarle come positive e negative.
Intervengono:
| Colli Rossana (Insegnante, pedagogista, formatrice e scrittrice per ragazzi, Torino) |
| Colli Monica (Responsabile progetti nelle scuole per Children in Crisis, pedagogista e scrittrice per ragazzi, Milano) |
| Mauri Grazia (Insegnante di scuola primaria, formatrice e scrittrice per ragazzi, Como) |
