A scuola, ciascuno studente, si trova a misurarsi su vari piani contemporaneamente, impiegando molte energie emotive e cognitive. Questo è vero soprattutto per gli alunni adottati che presentano spesso minori competenze relazionali e di apprendimento. Quelli poi arrivati da Paesi stranieri possono avere delle evidenti difficoltà linguistiche che interferiscono negli apprendimenti. La mancanza di ricordi su ciò che è avvenuto prima di arrivare nella nuova famiglia e le drammatiche esperienze vissute tolgono inevitabilmente capacità di concentrazione, energia e motivazione allo studio, rendendo così lo stare a scuola doloroso e difficile. A fronte di capacità cognitive molto buone, spesso i bambini e gli adolescenti adottati hanno risultati scolastici deludenti o mediocri. Che cosa può e deve fare la scuola? Il workshop cercherà di rispondere a questo e altri interrogativi, cercando di offrire spunti e proposte operative ai docenti di ogni ordine e grado.
Intervengono:
| Andrich Silvia (Psicologa, genitore adottivo, Trento) |
| Majocchi Monica Laura (Psicoterapeuta, Ente autorizzato per le Adozioni Internazionali Amici Trentini) |
