Sempre più i processi d’inclusione richiedono il potenziamento delle collaborazioni con le realtà del territorio che si occupano di disabilità sensoriali (deficit visivo e uditivo), focalizzando, in modo particolare, la specificità degli interventi educativi che vengono svolti accanto a quelli dei familiari e degli insegnanti (curricolari e specializzati per il sostegno). Un’attenzione particolare è rivolta anche al ruolo del facilitatore della comunicazione e/o del lettore (domiciliare e scolastico): si tratta di figure presenti in maniera disomogenea sul territorio nazionale, prive di un profilo professionale specifico ma estremamente interessanti da un punto di vista educativo, soprattutto quali “mediatori” tra il bambino/ragazzo e la famiglia e/o la scuola e quali “organizzatori/orientatori” nello studio individuale (e, quindi, nei percorsi di autonomia). Questi alcuni degli spunti che verranno discussi nel workshop.
Intervengono:
| Barbuto Mario (Direttore Istituto per i ciechi “F. Cavazza” di Bologna) |
| Caldin Roberta (Università di Bologna) |
| Gaita Marzia (Facilitatore della comunicazione, Trento) |
| Gatto Francesco (Università di Messina) |
| Lascioli Angelo (Università di Verona) |
| Gaspari Patrizia (Università di Urbino) |
