L’integrazione, come oggi viene largamente intesa, riguarda spesso soltanto gli alunni disabili. Il termine più ampio di inclusione risponde invece in maniera più adeguata e individualizzata ai vari Bisogni Educativi Speciali, anche di alunni non certificati. In questa prospettiva, includere vuol dire attivare varie forme di individualizzazione in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni dell’alunno con difficoltà di apprendimento, disturbi emozionali, del comportamento, differenze culturali e linguistiche, ecc. Questo è possibile soltanto qualificando metodologicamente, sul piano organizzativo e delle risorse, la didattica ordinaria. Il workshop sarà l’occasione per discutere su questi due termini guardando sia a quella che è stata la storia dell’integrazione nel nostro Paese, sia alla situazione attuale ma con uno sguardo rivolto anche alle reali prospettive per il futuro.
Intervengono:
| Bocci Fabio (Università Roma Tre) |
| D'Alessio Simona (European Agency for Development in Special Needs Education) |
| Ianes Dario (Università di Bolzano, Centro Studi Erickson, Trento) |
| Medeghini Roberto (Università di Bergamo e Gruppo di Ricerca Inclusione e Disability Studies) |
| Scataglini Carlo (Insegnante specializzato, L’Aquila) |
