5° Convegno Internazionale

Autismi

Risposte per il presente, sfide per il futuro

Tramondi

In apertura della sessione plenaria di sabato 15 ottobre a partire dalle 14.30 sarà proiettato il cortometraggio:

TRAMONDI

Regia di Fausto Caviglia

Promosso da Cooperativa Sociale Il Ponte di Rovereto, Cooperativa Sociale Marta e Fondazione Il Tiglio di Pavia

 

Tramondi, un documentario che racconta un gruppo di adolescenti con autismo. Un percorso biografico che coinvolge ragazzi e ragazze provenienti da contesti diversi che affrontano la sfida di intrecciare relazioni tra pari. Legami che si generano in un contesto, in parte slegato da quello dei genitori (bisogno principale in adolescenza), avendo a che fare con individui accumunati da una specifica difficoltà a livello sociale e relazionale (difficoltà propria dell’autismo). Le originalità di ognuno si incontrano per generare relazioni inedite, in un gioco di alternanza fra il gruppo e la sua dinamicità e le persone con le loro singolarità svelate. Un gioco fra l’individuo, il mondo che lo circonda e i codici per comprendere la relazione che lega le diverse parti.

Tramondi documenta un punto di vista, la generazione di interventi educativi e progetti di vita che plasmano contesti e percorsi per adolescenti con autismo caratterizzati dalla ricerca di opportunità concrete affinché l’adolescenza possa manifestarsi il più pienamente possibile, senza rimanere soffocata dalle difficoltà tipiche della condizione autistica.

Tramondi, realizzato in Trentino tra il 2014 e il 2015 e nato dalla collaborazione tra la cooperativa sociale Il Ponte (Rovereto – TN) e della Cooperativa sociale Marta – Fondazione Il Tiglio – (Pavia), si è posto da subito come uno spazio di senso, per creare occasioni, relazioni, legami fra persone e contesti. Il documentario è il tentativo di parlare di autismo attraverso le vicissitudini di un gruppo di adolescenti, che con la mediazione dei loro educatori e di alcuni loro coetanei non autistici, riescono a condividere un’esperienza di vita reale. E lo fanno emozionandosi, stringendo amicizie e relazioni, scoprendo di riuscire a fare e a fare assieme, durante un percorso che li ha visti impegnati in prima persona ad apprendere la tecnica della serigrafia.

Il documentario cerca di raccontare questi ragazzi da due prospettive: quella della loro specifica individualità, con un focus sulla loro personalità e sul particolare modo di viversi la quotidianità, e quello più legato alla dimensione sociale e relazionale.

 


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