5° Convegno Internazionale

Autismi

Risposte per il presente, sfide per il futuro

Autismo e disturbi dello sviluppo

autismo e disturbi dello sviluppo

Presentando i risultati della ricerca scientifica sull'autismo, in ambito sia clinico che psicoeducativo, la rivista offre al lettore contributi che non solo rispondono a criteri metodologici di rigorosità, ma anche di applicabilità e innovazione sul piano operativo. Negli ultimi anni, infatti, la ricerca ha delineato alcune strategie cliniche, abilitative ed educative, che permettono di migliorare la qualità della vita dei bambini e degli adulti autistici e di facilitarne l'integrazione sociale.

Accanto agli aspetti psicoeducativi verranno affrontati anche quelli medici e farmacologici nella consapevolezza che l'estrema complessità e varietà dei quadri presenti tra i soggetti con disturbi dello Spettro Autistico richiedano un approccio multidisciplinare.

Direzione scientifica: Michele Zappella (Università di Siena)

Comitato di redazione: Giuseppe Maurizio Arduino, Silvano Solari (coordinatori), Agostino Basile, Daniela Lucangeli, Gabriele Masi, Enrico Micheli, Franco Nardocci, Alessandra Orsi, Cinzia Raffin, Susanna Villa, Paola Visconti, Nadia Volpe, Alessandro Zuddas, Cesarina Xaiz

Per saperne di più... 

Nel prossimo numero segnaliamo... 

Intervento di training cognitivo in persone con Disturbi dello Spettro Autistico
(Liliana Carrieri, Nicola De Pisapia, Mor Nahum, Paola Venuti)
 
L’obiettivo dello studio è stato quello di vedere come un allenamento di abilità cognitive possa incrementare e/o modificare le connessioni sinaptiche di soggetti autistici. Recenti studi hanno testimoniato come nel cervello, sebbene la plasticità sia maggiore in età evolutiva, possano avvenire modificazioni di struttura e organizzazione anche in età adulta. Questa ricerca è basata su uno studio longitudinale effettuato su un campione di soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico, di età compresa fra i 10 e i 22 anni. La ricerca ha previsto tre fasi distinte: la prima e la terza prevedono una fase valutativa; la seconda, invece, l’uso di una piattaforma digitale, il cui protocollo è composto da 10 giochi. Ogni giorno sono stati svolti tre giochi differenti. Il training è stato effettuato in casa e ha avuto una durata totale di 38 giorni. Dai risultati dal confronto delle medie è emerso un miglioramento generale fra i compiti del pre- e del post-training, con particolari miglioramenti nei compiti mnesici, di perseverazione e di comprensione delle emozioni. Inoltre, è stata indagata la differenza di apprendimento fra alto e basso funzionamento ed età.

 

Hans Asperger: il maestro ritrovato.
Il percorso scientifico e la vicenda umana di una delle personalità più significative della neuropsichiatria infantile
(Franco Nardocci)

L’interesse di professionisti e ricercatori per il lavoro originale di Hans Asperger sulla «psicopatia autistica» pubblicato nel 1944 non è mai stato particolarmente alto, ciò nonostante la diagnosi di «Sindrome di Asperger» ha avuto un utilizzo sempre più diffuso. La lettura dell’articolo originale di Asperger non risponde soltanto a interessi documentaristici sullo sviluppo storico del concetto di autismo, ma permette anche di scoprire l’originalità del pensiero di Asperger che ha inquadrato fin dagli anni Trenta il disturbo autistico come espressione di una costellazione sindromica specifica, biologicamente determinata, da affrontare con strategie orientate da un approccio educativo e pedagogico. In quel suo lavoro si possono inoltre rintracciare i riflessi del terribile periodo storico vissuto da Asperger nel pieno delle vicende del nazismo e ritrovare in lui accenti che favoriscono una migliore comprensione della sua integrità etica riflessa nell’impegno clinico e scientifico. Gli aspetti complessivi della sua fisionomia scientifica lo collocano, se pure tardivamente, tra i «maestri» che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dell’autismo.