4° Convegno internazionale

Autismi 2014

Novità dalla ricerca scientifica
Percorsi di formazione specialistica
Proposte operative per scuola e servizi

14 e 15 novembre 2014
Palacongressi di Rimini


Presto l’assistente sessuale in Italia

«Un operatore del benessere, che offre assistenza all’emotività, all’affettività e alla corporeità e alla sessualità per le persone disabili. Un professionista che solo dopo un’adeguata formazione in materia di sessualità e benessere sessuale può intervenire in un processo di educazione e riabilitazione». Ecco chi è l’assistente sessuale per il comitato italiano LoveGiver che mira a introdurre, promuovere e formare anche in Italia questa figura professionale già riconosciuta in molti Paesi europei per aiutare le persone disabili a vivere un’esperienza erotica, sensuale o sessuale. Una figura ben descritta nel libro LoveAbility (Erickson) in uscita in questi giorni.

Forse ricorderete il film “Quasi amici”, dove il protagonista prova piacere semplicemente facendosi accarezzare l’orecchio, o magari avrete visto “The special need” dove tre amici in un rocambolesco viaggio cercano di aiutare Enea, ragazzo autistico, nella sua scelta di fare di l’amore.

L’idea di passare dalla finzione cinematografica alla realtà di figure professionali adeguatamente preparate è di Maximiliano Ulivieri, disabile affetto dalla sindrome di Charcot-Marie-Tooth di tipo 1A, una malattia neurologica a carico del sistema nervoso periferico, che da anni si batte per dare ai disabili un diritto alla sessualità. Così come ci sforziamo di aiutare le persone con disabilità a soddisfare quei bisogni che non possono essere svolti in completa autonomia, offrendo loro carrozzine elettriche per muoversi, automobili e computer con comandi speciali, abitazioni dotate di tecnologie domotiche, perché non dare loro anche la possibilità di vivere la propria sessualità e affettività?«Benché il toccarsi e il masturbarsi siano necessità comuni a ogni essere umano, non sono prese in considerazione. Pulirci il sedere va bene, masturbarci no», afferma provocatoriamente Ulivieri.

Il diritto alla sessualità dei disabili è un tema su cui il nostro Paese sta muovendo lentamente i primi passi. Nell’attesa degli sviluppi della proposta di Legge deposita ad aprile dal senatore Pd Sergio Lo Giudice per l’introduzione della figura dell’assistente sessuale, il comitato LoveGiver è ormai pronto ad avviare il primo corso italiano per formare gli assistenti sessuali per i disabili. Alle prime selezioni hanno partecipato circa 70 candidati, che hanno affrontato un colloquio clinico finalizzato a comprenderne le reali motivazioni a voler intraprendere questo corso, l’orientamento sessuale ed a escludere l’eventuale attrazione erotico sessuale per la persona disabile. Tra le figure candidate ci sono psicologi, sessuologi e persone che hanno già esperienza con disabili.

Da gennaio saranno individuati i primi 30 candidati che frequenteranno un corso di un anno, per un totale di 200 ore, alternando lezioni teoriche e pratiche che spazieranno dallo studio delle differenti forme della disabilità, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità fino alla sperimentazione di tecniche e applicazioni in materia di assistenza sessuale grazie al contributo di due assistenti sessuali nordeuropei. Seguirà, poi, un tirocinio di 50/100 ore presso alcune cooperative e associazioni che hanno dato la loro adesione al progetto. Come chiarisce Fabrizio Quattrini, presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica, gli incontri tra l’assistente sessuale e il disabile si orientano «in un continuum che va dal semplice massaggio e/o contatto fisico al corpo a corpo, sperimentando l’esperienza sensoriale, dando suggerimenti fondamentali sull’autoerotismo fino al massimo stimolare e fare sperimentare il piacere orgasmico attraverso un’attività di tipo masturbatorio».

Nel frattempo la Regione Toscana ha già avviato le procedure per stipulare un protocollo d’intesa con LoveGiver e alcune cooperative per procedere con la sperimentazione di questa nuova figura adeguatamente formata.

Certamente ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a questo argomento così intimo e personale, ma anche di grande impatto emotivo e mediatico, emergono storie vere e difficili da raccontare. Proprio queste storie, accompagnate da una riflessione etica, filosofica e giuridica, sono state raccolte e raccontate da Maximiliano Uliveri nel libroLoveAbility (Erickson), il primo libro in Italia che affronta il tema dell’assistenza sessuale per i disabili.

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