Edizioni Erickson

Presentazione del Convegno

Sono passati meno di due anni dal Convegno Internazionale «Autismo: aspetti clinici e interventi psicoeducativi» che la rivista «Autismo e disturbi dello sviluppo», in collaborazione con il Centro Studi Erickson, tenne a Riva del Garda nell’autunno del 2008 e le novità si affollano in maniera sorprendente.
In questo breve periodo di tempo è apparso chiaro che il termine “Autismo” è invecchiato e non riflette più la realtà: numerosi studi indicano ormai che ci sono differenti tipi di alterazioni della trasmissione sinaptica in diversi gruppi di disturbi nei quali il comportamento autistico ha un ruolo importante. Inoltre sono stati messi in evidenza percorsi differenti per cui, per esempio, in alcune fasce di età ci sono bambini che, per ragioni probabilmente genetiche, hanno grandi miglioramenti a fronte di altri che hanno un decorso più statico, mentre le diverse comorbidità delineano quadri clinici di natura molto diversa e in alcuni casi anche con un differente rischio di ricorrenza genetica. Questo cambiamento nella cultura si riflette nella scelta che abbiamo fatto di parlare per il prossimo convegno di “Autismi”, un’espressione coniata in Italia dal prof. Andrea Canevaro e nella cultura internazionale usata per la prima volta da Mary Coleman, nostra ospite d’onore nel passato convegno del 2008, nel suo libro del 1975 sulle Autistic Syndromes.
Temi di grande urgenza riguardano i problemi relativi agli adulti, soli in casa con genitori sempre più anziani, senza attività né lavorative, né riabilitative, né di tempo libero. L’esigenza è dunque di proporre e discutere sia programmi di questo genere sia proposte di residenzialità adeguata. L’intervento sul territorio si ripropone sia verso la casa che verso la scuola che richiede una nuova vigilanza per il rischio di bullismo, particolarmente serio per i giovani ad alto funzionamento e con sindrome di Asperger. Qui le leggi e i regolamenti scolastici del nostro Paese vanno messi in discussione per la loro scarsa efficacia: il tema della scuola in generale richiede una riflessione coraggiosa e proposte innovative. L’attenzione alle famiglie rimane elevata e vi sarà nel pomeriggio della seconda giornata un dibattito aperto alle famiglie con i rappresentati delle associazioni e con alcuni esperti. Nella letteratura internazionale sono recentemente comparsi numerosi articoli che descrivono disturbi di vario tipo (epilettico, tourettiano, metabolico, ecc.) associati a comportamenti della serie autistica e reversibili con alcune terapie. Con questi accenni abbiamo colto soltanto alcune delle novità che verranno approfondite nel convegno di novembre nel quale auspichiamo possa essere sviluppata la linea di fondo della nostra rivista e cioè di mettere a confronto ogni tipo di professione che abbia a che fare con i Disturbi Autistici nel nostro Paese e, al tempo stesso, di avere con noi alcuni dei massimi esperti mondiali.
E’ su queste linee guida che si terrà il 22 e il 23 di novembre a Riva del Garda il 2° Convegno internazionale «Autismi. Dai bambini agli adulti. Dalla famiglia alla società».

Michele Zappella (Direttore della rivista «Autismo e disturbi dello sviluppo»)

La direzione Scientifica
Maurizio Arduino (Responsabile coordinamento Autismo, ASL CN1, Mondovì)
Andrea Canevaro (Università di Bologna)
Serenella Grittani (Centro per l’Autismo, AUSL Rimini)
Dario Ianes (Università di Bolzano)
Giovanni Marino (Presidente FANTASiA)
Franco Nardocci (Presidente SINPIA, Centro per l’Autismo, NPI Ravenna)
Silvano Solari (Centro per l’Autismo, ASL 5, La Spezia)
Donata Vivanti (Presidente Autismo Italia)
Michele Zappella (Direttore scientifico della rivista «Autismo e disturbi dello sviluppo»)


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